Generalmente quando si parla di infiammazione, pensiamo ad una evento negativo, di cui aver paura, ma come tutte le azioni che il corpo del nostro animale domestico mette in atto, ha uno scopo ben definito e, nella maggior parte dei casi, come meccanismo di difesa.

Che cos’è l’infiammazione?

L’infiammazione è un meccanismo di difesa del corpo che, attraverso il sistema immunitario, riconosce e rimuove gli stimoli dannosi ed estranei per iniziare il processo di guarigione.

Il sistema immunitario avverte qualcosa di anomalo e invia le sue cellule per contrastare il problema, con conseguenti reazioni come calore, arrossamento, gonfiore e dolore.

Nonostante questo concetto, va fatta una fondamentale differenza tra infiammazione acuta e infiammazione cronica.

ACUTA

Generalmente è provocata da traumi, presenza massiva di microbi o di composti nocivi, che stimolano l’organismo a dare inizio al processo infiammatorio in maniera rapida. Se lo stimolo persiste questa reazione potrebbe diventare grave in breve tempo, con sintomi presenti per molti giorni, come accade generalmente durante l’infezione batterica.

Nella maggior parte dei casi, l’infiammazione acuta serve ad affrontare velocemente il problema, portandolo alla risoluzione.

CRONICA

L’infiammazione cronica è un’ infiammazione lenta che dura per periodi prolungati (da diversi mesi ad anni). Generalmente, entità ed effetti dell’infiammazione cronica cambiano a seconda della causa, ma soprattutto della capacità del corpo di reagire, riparare e quindi superare il danno.

L’infiammazione cronica, soprattutto se silente, diventa il problema, e spesso e conseguenza di uno dei seguenti fattori:

– La mancata eliminazione della causa di un’infiammazione acuta ( es un microbo o un allergene).

– Esposizione continua ad un particolare agente irritante o materiale estraneo.

– Una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario riconosce come estraneo un normale elemento dell’organismo.

– Un difetto nel sistema di regolazione dell’infiammazione che crea una reazione persistente o ricorrente.

– Agenti infiammatori e biochimici che causano stress ossidativo e produzione di radicali liberi come cristalli di acido urico (urato), lipoproteine ​​​​ossidate e omocisteina. 

Alcuni fattori predisponenti all’ infiammazione cronica sono:

Invecchiamento,

Recenti studi hanno evidenziato che l’aumento dell’età è associato all’accumulo di radicali liberi nel tempo.

Obesità,

Il tessuto adiposo ( grasso) in eccesso è spesso descritto come  produttore di agenti infiammatori ( es adipochine).

Ci sono dati in aumento che mostrano che l’obesità è correlata ai livelli di marcatori pro-infiammatori e che diete ricche di grassi in eccesso, sedentarietà rappresentano fattori molto pericolosi

Stress

Lo stress fisico ed soprattutto emotivo ( animali con problemi comportamentali in particolare), è spesso associato al rilascio di sostanze infiammatorie, motivo per cui il cortisolo, è considerato fattore determinante nella risposta infiammatoria. 

Sensibilità alimentari/allergeni.

Ciò che accade nell’intestino, coinvolgendo il microbiota intestinale,  viene rapidamente comunicato a tutto l’organismo, attraverso un elaborato sistema di comunicazione che coinvolge microbiota, parete intestinale e sistema nervoso.

Ciò significa che le particelle alimentari finiscono in luoghi in cui non dovrebbero, chiamando il sistema immunitario all’azione.

Quali segni possono far sospettare l’infiammazione cronica?

  Dolore fisico

Depressione o alterazioni comportamentali

Problemi gastrointestinali come costipazione, diarrea e reflusso acido.

Aumento/perdita di peso senza cause evidenti

Infezioni frequenti

È fondamentale comprendere il processo dell’infiammazione cronica e qui sarà necessaria la valutazione di un Medico Veterinario, ma nella gestione dell’infiammazione cronica, ci sono alcuni cambiamenti che possono apportare beneficio.

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Assicurare un peso corporeo adeguato, scongiurando l’obesità.

Garantire un elevato apporto di fibre alimentari, porta al controllo degli agenti (marker) infiammatori,

quindi

– Aumentare l’assunzione di frutta e verdura che sono tutti ricchi di antiossidanti naturali e polifenoli che possono aiutare a proteggere dalle infiammazioni.

– Curcumina: estratta dalla curcuma, se correttamente somministrata ha un importante ruolo antiinfiammatorio.

Omega-3: un aumento dell’assunzione di omega-3 ( soprattutto quelli derivanti dal pesce) è associato a livelli più bassi di reazioni infiammatore, soprattutto croniche.

– Micronutrienti: regolari livelli di magnesio, vitamina D, vitamina E, zinco e selenio esercitano effetti modulatori  nel controllo dell’infiammazione.

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